{"id":333,"date":"2021-03-01T00:05:00","date_gmt":"2021-02-28T23:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/?p=333"},"modified":"2021-05-13T17:54:30","modified_gmt":"2021-05-13T15:54:30","slug":"il-sistema-fiscale-nella-visione-di-mirrlees-e-de-viti-de-marco-un-contributo-dalla-storia-del-pensiero-economico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/il-sistema-fiscale-nella-visione-di-mirrlees-e-de-viti-de-marco-un-contributo-dalla-storia-del-pensiero-economico\/","title":{"rendered":"Il sistema fiscale nella visione di Mirrlees e De Viti De Marco. Un contributo dalla storia del pensiero economico"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Vitaletti G., 2020 &#8211;\u00a0<strong>Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi decenni si sono avvicendate molte proposte di riforma dei sistemi fiscali odierni, talvolta anche molto radicali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un recente contributo di Giuseppe Vitaletti, <em>Mirrlees\u2019 and De Viti\u2019s Fiscal Systems<\/em>, pubblicato sulla\u00a0<strong>Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze<\/strong>, discute il sistema fiscale delineato da Mirrlees che si concentrava su una serie di riforme riguardanti la tassazione diretta, indiretta e del patrimonio e lo compara con il sistema fiscale delineato da De Viti de Marco in Principi di economia finanziaria (1933), spesso considerato l\u2019emblema della Scuola Italiana di Finanza Pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le categorie interpretative di Mirrlees sono molto note. Per quanto riguarda l\u2019imposizione diretta, egli e i suoi sostenitori suddividono il sistema secondo la provenienza dei redditi. La personalit\u00e0 e la progressivit\u00e0 sono principalmente riservate ai redditi da lavoro, dipendente e autonomo. Gli altri redditi principali sono: 1) quelli derivanti dai risparmi, per i quali viene raccomandata una deduzione di base dal reddito, con tassazione personale del residuo, con o senza progressivit\u00e0; 2) quelli d\u2019impresa, per i quali si applica l\u2019usuale proporzionalit\u00e0 del prelievo, assieme a meccanismi del tipo ACE, tesi a ridurre la doppia tassazione dei redditi. Si raccomanda inoltre che il prelievo contributivo su tutti i redditi da lavoro, che finanzia la sicurezza sociale, sia incluso nella progressivit\u00e0. Nell\u2019arena internazionale vengono mantenute tutte le attuali complicazioni, tese a preservare l\u2019attuale CEN (cio\u00e8 la neutralit\u00e0 nell\u2019esportazione dei capitali). Per quanto riguarda la tassazione indiretta, si prevede l\u2019introduzione di un\u2019unica aliquota per l\u2019Iva, e minori modificazioni per la tassazione ambientale.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La principale caratteristica del sistema di De Viti, per quanto riguarda l\u2019imposizione diretta, \u00e8 la sua realit\u00e0. Ci sono altri aspetti che conseguono alla realit\u00e0 (cio\u00e8 il prelievo riguarda le cose, non le persone): a) la proporzionalit\u00e0 del prelievo, con differenti aliquote a seconda del tipo di reddito colpito; b) la nazionalit\u00e0, che \u00e8 racchiusa nel sistema, e produce&nbsp;la CIN&nbsp;(cio\u00e8 la neutralit\u00e0 nell\u2019importazione dei capitali); c) la prevalenza dell\u2019amministrazione pubblica, che pretende il pagamento dai contribuenti solo dopo aver definito la loro base imponibile; d) il riferimento ad un sistema fiscale esistente, quello prevalente in Italia fino al 1973. Per quanto riguarda la tassazione indiretta, le sue entrate sono maggiori rispetto a quelle della diretta, grazie alla circostanza che, oltre al consumo come l\u2019Iva, include gli input produttivi, con differenti aliquote. Queste caratteristiche sono molto utili per contenere l\u2019aliquota della tassazione diretta. L\u2019intero sistema \u00e8 ispirato al principio del beneficio collettivo, cio\u00e8 i pagamenti dei contribuenti sono specificatamente collegati ai servizi pubblici ricevuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attuale discussione \u00e8 assorbita sul come implementare modificazioni specifiche, tutte ispirate al sistema di Mirrlees. Si reclama una riforma del sistema della tassazione personale, con piccole riduzioni della pressione fiscale, mentre l\u2019ACE \u00e8 stata gi\u00e0 rafforzata rispetto alla configurazione del 2012. Nel dibattito domina l\u2019evasione fiscale, con la maggior parte del corpo accademico convinta che le sue radici giacciono nelle attitudini personali, e non nella mancanza del beneficio collettivo e di basse aliquote personali. Attenzione molto scarsa \u00e8 dedicata: 1) alla distinzione della tassazione personale\/reale in tre strati, con la tassazione delle imprese e dei risparmi che \u00e8 decrescente e quella progressiva sui redditi da lavoro che \u00e8 fortemente cresciuta; 2) alla tassazione dei risparmi, per lo pi\u00f9 personale e proporzionale, che comporta effetti devastanti sull\u2019evasione internazionale; 3) alla doppia tassazione delle imprese, che coinvolge da un lato la (falsa) tassazione internazionale dei guadagni di capitale, e dall\u2019altro lato la tassazione dei redditi prodotti nei paesi di origine; 4) ai problemi dell\u2019Iva europea, originati nel 1993, producendo un\u2019alta evasione addizionale; 5) alla necessit\u00e0 di rinforzare i pagamenti specifici per la sicurezza sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se al contrario ci inspiriamo progressivamente al sistema di De Viti de Marco (condiviso sostanzialmente da Einaudi e da Steve), vengono trattati tutti i problemi considerati dall\u20191) al 5), ed anche altre difficolt\u00e0. Infatti: a) c\u2019\u00e8 bisogno di un abbattimento della tassazione reale delle imprese, assieme ad una forte riduzione e trasformazione delle imposte sul reddito personale, che dovrebbero diventare reali, colpendo solo le basi imponibili a livello nazionale; b) con il fine di permettere un alto debito pubblico, le imposte sul reddito da risparmio devono essere incrementate, toccando un\u2019aliquota del 100%. L\u2019imposizione deve avvenire a livello d\u2019impresa, con rivalsa sui risparmiatori, e con riduzioni che tengano conto dei costi delle banche prestatrici; c) le imprese dovrebbero pagare un\u2019aliquota moderata sul reddito normale da competizione, e un\u2019aliquota sostanzialmente pi\u00f9 alta sulle rendite, nel contesto di accordi internazionali (questi ultimi dovrebbero riguardare anche i redditi di cui al punto b); d) la tassazione personale dei guadagni di capitale deve essere eliminata, ed i guadagni di capitale effettivi devono essere pagati presso le imprese in cui si formano, sulla base della competenza; e) l\u2019imposizione indiretta deve crescere, con la tassazione ad una piccola aliquota degli scambi B to B ed una riformulazione delle altre imposte indirette; f) anche la contribuzione sociale deve crescere, e deve divenire moderatamente progressiva, incorporando la parte ora a carico delle imprese e l\u2019Irpef (con un incremento dei salari e degli stipendi in corrispondenza ai contributi sociali pagati dalle imprese); g) il contenimento dell\u2019evasione deve partire dall\u2019Iva, che dovrebbe divenire in gran parte regionale attraverso un nuovo meccanismo (gi\u00e0 introdotto in Italia) che permette di superare i problemi del 1993, e consente di controllare i consumi attraverso Studi di Settore modificati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La garanzia \u00e8 il principio del beneficio collettivo, con la tassazione indiretta che copre la spesa pubblica collettiva, i contributi sociali che coprono i trasferimenti, e la tassazione diretta che copre le spese redistributive. Avverrebbe anche un sostanziale incremento della finanza locale, anch\u2019esso inspirato al principio del beneficio. Il sistema risulterebbe ordinato perfino con riguardo alle spese internazionali, alle quali possono essere destinate le risorse delle misure proposte nei punti b) e c).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vitaletti, G. 2020. Mirrlees\u2019 and De Viti\u2019s Fiscal Systems. Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze. LXXIX 2, I, 161-190<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vitaletti G., 2020 &#8211;\u00a0Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":334,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_it_post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p><em>Vitaletti G., 2020 -\u00a0<strong>Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze<\/strong><\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:more -->\n<!--more-->\n<!-- \/wp:more -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Negli ultimi decenni si sono avvicendate molte proposte di riforma dei sistemi fiscali odierni, talvolta anche molto radicali.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un recente contributo di Giuseppe Vitaletti, <em>Mirrlees\u2019 and De Viti\u2019s Fiscal Systems<\/em>, pubblicato sulla\u00a0<strong>Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze<\/strong>, discute il sistema fiscale delineato da Mirrlees che si concentrava su una serie di riforme riguardanti la tassazione diretta, indiretta e del patrimonio e lo compara con il sistema fiscale delineato da De Viti de Marco in Principi di economia finanziaria (1933), spesso considerato l\u2019emblema della Scuola Italiana di Finanza Pubblica.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Le categorie interpretative di Mirrlees sono molto note. Per quanto riguarda l\u2019imposizione diretta, egli e i suoi sostenitori suddividono il sistema secondo la provenienza dei redditi. La personalit\u00e0 e la progressivit\u00e0 sono principalmente riservate ai redditi da lavoro, dipendente e autonomo. Gli altri redditi principali sono: 1) quelli derivanti dai risparmi, per i quali viene raccomandata una deduzione di base dal reddito, con tassazione personale del residuo, con o senza progressivit\u00e0; 2) quelli d\u2019impresa, per i quali si applica l\u2019usuale proporzionalit\u00e0 del prelievo, assieme a meccanismi del tipo ACE, tesi a ridurre la doppia tassazione dei redditi. Si raccomanda inoltre che il prelievo contributivo su tutti i redditi da lavoro, che finanzia la sicurezza sociale, sia incluso nella progressivit\u00e0. Nell\u2019arena internazionale vengono mantenute tutte le attuali complicazioni, tese a preservare l\u2019attuale CEN (cio\u00e8 la neutralit\u00e0 nell\u2019esportazione dei capitali). Per quanto riguarda la tassazione indiretta, si prevede l\u2019introduzione di un\u2019unica aliquota per l\u2019Iva, e minori modificazioni per la tassazione ambientale.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La principale caratteristica del sistema di De Viti, per quanto riguarda l\u2019imposizione diretta, \u00e8 la sua realit\u00e0. Ci sono altri aspetti che conseguono alla realit\u00e0 (cio\u00e8 il prelievo riguarda le cose, non le persone): a) la proporzionalit\u00e0 del prelievo, con differenti aliquote a seconda del tipo di reddito colpito; b) la nazionalit\u00e0, che \u00e8 racchiusa nel sistema, e produce&nbsp;la CIN&nbsp;(cio\u00e8 la neutralit\u00e0 nell\u2019importazione dei capitali); c) la prevalenza dell\u2019amministrazione pubblica, che pretende il pagamento dai contribuenti solo dopo aver definito la loro base imponibile; d) il riferimento ad un sistema fiscale esistente, quello prevalente in Italia fino al 1973. Per quanto riguarda la tassazione indiretta, le sue entrate sono maggiori rispetto a quelle della diretta, grazie alla circostanza che, oltre al consumo come l\u2019Iva, include gli input produttivi, con differenti aliquote. Queste caratteristiche sono molto utili per contenere l\u2019aliquota della tassazione diretta. L\u2019intero sistema \u00e8 ispirato al principio del beneficio collettivo, cio\u00e8 i pagamenti dei contribuenti sono specificatamente collegati ai servizi pubblici ricevuti.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>L\u2019attuale discussione \u00e8 assorbita sul come implementare modificazioni specifiche, tutte ispirate al sistema di Mirrlees. Si reclama una riforma del sistema della tassazione personale, con piccole riduzioni della pressione fiscale, mentre l\u2019ACE \u00e8 stata gi\u00e0 rafforzata rispetto alla configurazione del 2012. Nel dibattito domina l\u2019evasione fiscale, con la maggior parte del corpo accademico convinta che le sue radici giacciono nelle attitudini personali, e non nella mancanza del beneficio collettivo e di basse aliquote personali. Attenzione molto scarsa \u00e8 dedicata: 1) alla distinzione della tassazione personale\/reale in tre strati, con la tassazione delle imprese e dei risparmi che \u00e8 decrescente e quella progressiva sui redditi da lavoro che \u00e8 fortemente cresciuta; 2) alla tassazione dei risparmi, per lo pi\u00f9 personale e proporzionale, che comporta effetti devastanti sull\u2019evasione internazionale; 3) alla doppia tassazione delle imprese, che coinvolge da un lato la (falsa) tassazione internazionale dei guadagni di capitale, e dall\u2019altro lato la tassazione dei redditi prodotti nei paesi di origine; 4) ai problemi dell\u2019Iva europea, originati nel 1993, producendo un\u2019alta evasione addizionale; 5) alla necessit\u00e0 di rinforzare i pagamenti specifici per la sicurezza sociale.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Se al contrario ci inspiriamo progressivamente al sistema di De Viti de Marco (condiviso sostanzialmente da Einaudi e da Steve), vengono trattati tutti i problemi considerati dall\u20191) al 5), ed anche altre difficolt\u00e0. Infatti: a) c\u2019\u00e8 bisogno di un abbattimento della tassazione reale delle imprese, assieme ad una forte riduzione e trasformazione delle imposte sul reddito personale, che dovrebbero diventare reali, colpendo solo le basi imponibili a livello nazionale; b) con il fine di permettere un alto debito pubblico, le imposte sul reddito da risparmio devono essere incrementate, toccando un\u2019aliquota del 100%. L\u2019imposizione deve avvenire a livello d\u2019impresa, con rivalsa sui risparmiatori, e con riduzioni che tengano conto dei costi delle banche prestatrici; c) le imprese dovrebbero pagare un\u2019aliquota moderata sul reddito normale da competizione, e un\u2019aliquota sostanzialmente pi\u00f9 alta sulle rendite, nel contesto di accordi internazionali (questi ultimi dovrebbero riguardare anche i redditi di cui al punto b); d) la tassazione personale dei guadagni di capitale deve essere eliminata, ed i guadagni di capitale effettivi devono essere pagati presso le imprese in cui si formano, sulla base della competenza; e) l\u2019imposizione indiretta deve crescere, con la tassazione ad una piccola aliquota degli scambi B to B ed una riformulazione delle altre imposte indirette; f) anche la contribuzione sociale deve crescere, e deve divenire moderatamente progressiva, incorporando la parte ora a carico delle imprese e l\u2019Irpef (con un incremento dei salari e degli stipendi in corrispondenza ai contributi sociali pagati dalle imprese); g) il contenimento dell\u2019evasione deve partire dall\u2019Iva, che dovrebbe divenire in gran parte regionale attraverso un nuovo meccanismo (gi\u00e0 introdotto in Italia) che permette di superare i problemi del 1993, e consente di controllare i consumi attraverso Studi di Settore modificati.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La garanzia \u00e8 il principio del beneficio collettivo, con la tassazione indiretta che copre la spesa pubblica collettiva, i contributi sociali che coprono i trasferimenti, e la tassazione diretta che copre le spese redistributive. Avverrebbe anche un sostanziale incremento della finanza locale, anch\u2019esso inspirato al principio del beneficio. Il sistema risulterebbe ordinato perfino con riguardo alle spese internazionali, alle quali possono essere destinate le risorse delle misure proposte nei punti b) e c).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Vitaletti, G. 2020. Mirrlees\u2019 and De Viti\u2019s Fiscal Systems. Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze. LXXIX 2, I, 161-190<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","_it_post_name":"il-sistema-fiscale-nella-visione-di-mirrlees-e-de-viti-de-marco-un-contributo-dalla-storia-del-pensiero-economico","_it_post_excerpt":"","_it_post_title":"Il sistema fiscale nella visione di Mirrlees e De Viti De Marco. Un contributo dalla storia del pensiero economico","_en_post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p><em>Vitaletti G., 2020 -\u00a0<strong>Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze<\/strong><\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:more -->\n<!--more-->\n<!-- \/wp:more -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Many tax reforms, sometimes radical, have been suggested in the last decades.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>A recent contribution by Giuseppe Vitaletti, <em>Mirrlees\u2019 and De Viti\u2019s Fiscal Systems<\/em>, published in\u00a0<strong>Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze<\/strong>, outlines and discusses Mirrlees\u2019s fiscal system, which also deals with a series of reform proposals concerning direct, indirect, and wealth taxation, comparing it with the De Viti de Marco\u2019s system (Principi di economia finanziaria, 1933), taken as the emblem of the Italian School of Public Finance.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>The Mirrlees\u2019 interpretative categories are very known. As regards direct taxation, he and his supporters subdivide the system according to the income provenience. The personality and the progressivity are reserved principally to labour incomes, dependent and autonomous. The other main incomes are: 1) those deriving from savings, for which an income basic deduction, and the taxation of the remaining income through personality, with or without progressivity, are recommended; 2) those from businesses, for which the usual proportionality of drawing, together with ACE type mechanisms to reduce the double taxation of incomes, do apply. Moreover it is recommended that the contributions from all labour incomes, which are actually directed to finance social security, are included in the fiscal progressivity. In the international arena, all the actual complications, aimed at preserving CEN (i.e. capital export neutrality), do remain. As regards indirect taxation, a single rate would apply for VAT drawing, and minor modifications are directed to environmental taxation.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>The principal characteristic of De Viti\u2019s system, as regards direct taxation, is its reality. There are other aspects which follow to reality (i.e. the drawing regard things, not persons): a) the proportionality of the rate, with different rates according to the hit income; b) the nationality, which is embedded in the system, producing CIN (capital import neutrality); c) the prevalence of public administration, which pretends the payment from taxpayers only after estimating their incomes beforehand; d) the reference to an existing fiscal system, that prevailing in Italy up to 1973. As regards indirect taxation, its revenues are greater with respect to the direct, thanks to the circumstance that, beyond consumption as the VAT, it includes productive inputs, with different rates. These characters are very useful to contain the rate of direct taxation. The entire system is inspired by the collective benefit principle, i.e. taxpayers payments are correlated specifically to received public services.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>The actual discussion is absorbed in implementing specific modifications, all inspired to Mirrlees\u2019s system. A reform of personal taxation is reclaimed, with small decreases of fiscal pressure, whereas ACE has been reinforced with respect to its 2012 configuration. Tax evasion dominates the debate, where most of the academic body is convinced that its roots lie in personal attitudes, and not in the lack of the collective benefit principle and of low personal tax rates. Very scarce attention is dedicated to: 1) the distinction of personal\/real taxation in three streams, with businesses and saving taxation which are decreasing and the progressive taxation on labour incomes which has strongly increased; 2) the mostly personal and proportional taxation on savings, which leads to international devastating evasion effects; 3) the double taxation on business, which involves on one side the (false) hitting of international capital gains, and on the other side the with-drawl on produced income at the home country; 4) the problems of European Vat, which have started in 1993, producing additional strong tax evasion; 5) the necessity of reinforcing the specific payments for social security.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>If on the contrary we progressively inspire to the De Viti de Marco\u2019s system (substantially shared by Einaudi and Steve), all the problems from 1) to 5), and other difficulties, would be dealt with. In fact: a) what is needed is an abatement of real businesses taxation, together with a stronger reduction and transformation of personal income taxes, which should become real, imposing only the national basis; b) in order to allow high public debts, taxes on incomes saving must be increased, touching the 100% rate. The imposition of saving must occur entirely on the businesses side, with redraft on savers, and with reductions to take into account lender banks costs; c) business should pay at a moderate rate in their normal competitive income, and substantially more on rents, in the context of international agreements (these would regard also the incomes in point b); d) personal taxation of capital gains must be eliminated, and the effective capital gains must be paid for by businesses where form, on the accrual basis; e) indirect taxation must increase, with the taxation at a small rate of B to B commerce and a reformulation of the other indirect taxes; f) also social contributions must increase, and must become slightly progressive, incorporating Irpef and the part now paid by businesses (with an increase of wages and salaries in correspondence to social contributions now paid by businesses); g) the containment of evasion must start from Vat, which should be made in great part regional through a new mechanism (already introduced in Italy), which allows to overcame the 1993 problems, and allows through modified Sectors Study to control consumption.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>The guarantee is the collective benefit principle, with indirect taxes directed to collective public expenditure, contributions to social transfers, and direct taxation to redistributive expenses. A substantial revenue increase towards the local finance would occur, also inspired by the benefit principle. The system is orderly even as regards the international finance, to which the resources of measures under b) and c) can be destined.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Reference:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Vitaletti, G. 2020. Mirrlees\u2019 and De Viti\u2019s Fiscal Systems. Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze. LXXIX, 2, I, 161-190<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","_en_post_name":"","_en_post_excerpt":"","_en_post_title":"Mirrlees' and De Viti De Marco's Fiscal Systems. New insights from the history of economic thought","edit_language":"it","footnotes":""},"categories":[6,8],"tags":[],"class_list":["post-333","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-temi-di-economia-pubblica","category-italian-fiscal-system-theory-and-policy"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.5","language":"it","enabled_languages":["it","en"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=333"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/333\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1457,"href":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/333\/revisions\/1457"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siepweb.it\/siep\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}